Manifesto ASSIFan
Siamo milioni.
Perché non contiamo niente?
Non abbiamo i miliardi delle multinazionali.
Non abbiamo televisioni, piattaforme o grandi sponsor alle nostre spalle.
Abbiamo qualcosa di diverso.
Abbiamo le persone.
Milioni di persone che ogni settimana scelgono una formazione, discutono un voto, aspettano un gol, litigano per un assist, fanno un'asta con gli amici e vivono il calcio con una passione incredibile.
Persone che guardano partite. Comprano abbonamenti. Leggono giornali e siti. Usano piattaforme. Comprano maglie. Vanno allo stadio.
Il Fantacalcio genera attenzione, passione e valore per tutto il sistema calcio.
Eppure, presi uno alla volta, siamo soltanto utenti.
Noi crediamo che possa essere diverso.
Crediamo nella forza delle persone.
Crediamo che quando le persone si riconoscono, si uniscono e decidono di contarsi, possano diventare una forza straordinaria.
Per questo nasce ASSIFan.
Non per creare l'ennesima piattaforma.
Non per sostituire quelle che già esistono.
E nemmeno per dirti come devi giocare al Fantacalcio.
ASSIFan nasce per unire chi il Fantacalcio lo vive.
Nasce il Registro Italiano dei FantaManager.
Ogni FantaManager che entra nel Registro riceve la propria matricola e la propria Tessera Digitale ASSIFan.
Un numero personale.
Un piccolo gesto individuale che, sommato a migliaia di altri piccoli gesti, può diventare qualcosa di enorme.
Perché più siamo, più contiamo.
E più contiamo, maggiore sarà la nostra capacità di ottenere vantaggi e agevolazioni per ogni FantaManager, costruire opportunità, dialogare con chi opera nel sistema calcio e portare la nostra voce nei luoghi in cui vengono prese le decisioni.
Ma vogliamo fare ancora qualcosa in più.
Vogliamo restituire valore al calcio.
Una parte della forza generata da ASSIFan sarà utilizzata per sostenere progetti sociali legati al calcio, all'inclusione, ai giovani e a chi attraverso lo sport può trovare un'opportunità.
Perché il calcio ci ha regalato amicizie, emozioni, discussioni, sogni e ricordi.
E se saremo abbastanza, potremo restituirgli qualcosa.
Non sappiamo ancora quanto diventeremo grandi.
Ma sappiamo da dove vogliamo partire.
Dalle persone.
Perché da soli giochiamo.
Insieme contiamo.